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Capolavoro assoluto dell’opera secentesca, DIDO AND AENEAS del compositore inglese Henry Purcell ripercorre la vicenda della sfortunata regina di Cartagine con grande densità narrativa, in un ricco e complesso impianto drammaturgico: dopo aver accolto Enea in fuga da Troia Didone se ne innamora ma l’eroe, ingannato dalle Streghe che desiderano la sventura per Cartagine, è costretto ad abbandonarla. La regina non crede alla giustifi cazione e alle promesse dell’amato e lo respinge. Poi, muore di dolore.

Oltre al canto solistico, che ha nel finale dell’opera, con il famosissimo lamento di Didone, uno dei vertici della musica di ogni tempo, vi sono numerose parti corali e danzate di grande impatto musicale e scenico. L’opera ha evidenti legami con il genere del masque: i personaggi virgiliani sono affi ancati da personaggi allegorici e fantastici di segno shakespeariano. A differenza di Virgilio, il librettista Nahum Tate non attribuisce l’abbandono di Didone da parte di Enea al volere degli dèi, ma alla macchinazione di malvagie streghe, che sembrano tratte direttamente dal Macbeth shakespeariano.

Musica Henry Purcell

Libretto Nahum Tate

Personaggi:

  • Dido, regina di Cartagine (soprano/mezzosoprano)
  • Belinda, sua confidente (soprano)
  • Seconda donna (soprano/mezzosoprano)
  • La maga (mezzosoprano) o basso-baritono[1]
  • Due streghe (mezzosoprano)
  • Uno spirito (contralto)
  • Æneas, principe troiano (baritenore)
  • Un marinaio mezzosoprano o baritenore[1]
  • Cortigiani, streghe, marinai, cupìdi (coro)